Vaccini, Decreto Lorenzin: perché sono contrario

La mia posizione sulle vaccinazioni è nota ma penso sia utile riassumerla sinteticamente:

non sono contrario alle vaccinazioni in se in quanto sarebbe stupido prima che sbagliato così come essere contrari agli antibiotici o alla chirurgia …

sono contrario a qualunque obbligo in medicina perché la tutela della salute avviene soltanto con la conoscenza di ciò che si fa e la partecipazione di chi la fa.

Solo in situazioni di assoluta emergenza (esempio una epidemia grave in atto) è giustificata una legge impositiva che comunque deve essere temporanea.

In particolare sono contrario al decreto Lorenzin perché:

  • allarga l’obbligo da 4 a 12 vaccinazioni senza alcuna giustificazione e urgenza.
  • Non è in atto alcuna epidemia che comporti pericoli di sorta
  • Crea gravissimi problemi organizzativi sanitari scolastici e spaventa centinaia di migliaia di genitori
  • Non informa la popolazione in modo da ottenere una corretta partecipazione

Questo decreto conferma che il ministro ed il governo unitamente a parte della classe medica hanno perso ogni autorevolezza e quindi ricorrono all’autoritarismo ed alla repressione.

Da quasi vent’anni dalla sostanziale riduzione dell’obbligo vaccinale in Italia non ci sono state epidemie per alcuna delle patologie infettive esistenti per le quali si impone l’obbligo.

Si rischia invece un’epidemia di danni da vaccinazione che non sarà più possibile tentare di nascondere come è avvenuto sino ad oggi.

Gli unici ad avvantaggiarsi per questa situazioni saranno le multinazionali del farmaco ed una marginale frazione del sistema sanitario.

Attraverso il decreto, infine, il Governo insiste sul problema di ipotetici rischi per la salute causati dalle malattie infettive, peraltro non documentati, mentre non affronta le reali gigantesche epidemie, con milioni di morti, provocate dalle malattie degenerative legate all’inquinamento, alle patologie ambientali e agli scorretti stili di vita imposti dalle industrie e dai mass media.

 

Vaccini, resi obbligatori per i giornalisti, al via il ddl

Prima di vaccinare tuo figlio informati

 

Ieri, lunedì 29 maggio dell’ottavo anno dell’Era Fascista, si è manifestato l’ennesimo caso dell’epidemia di cazzate che scrivono i giornalisti in particolare di questi tempi sui vaccini. Sulla Gazzetta di Modena, in cronaca, è apparso un articolo dal titolo Il ritorno del morbillo Modena si scopre a rischio, dove il giornalista, sprezzante del pericolo che avrà corso strisciando tra le corsie dell’ospedale da campo, ci comunica che già cinque sono le persone contagiate.

Ma più che il morbillo, a preoccupare la popolazione, è l’ormai dilagante epidemia che sta contagiando tutti i giornalisti italiani, sia della carta stampata, che radiofonici, nonché televisivi. Il terribile morbo pare sia una forma grave di meningite che blocca i centri del pensiero autonomo, e che porta ripetere forsennatamente la versione ufficiale diramata dal Ministero della Salute, in tema di vaccinazioni, citando l’immancabile Burioni che ci elenca la terribile serie di epidemie diffuse da quei terribili untori dei monatti no-vax, come veniamo definiti in termini sprezzanti noi che cerchiamo semplicemente di usare la giusta cautela nell’approccio ai vaccini.

Qualcuno però deve pur prendersi cura di questi giornalisti, poveretti, che dovranno soffrire le pene dell’inferno, consumati dal morbo. Me li immagino stesi sul loro letto, tutti sudati, verso le quattro di mattina, che balzano di soprassalto gridando: nooooo, devo dire la veritààààà, poi fagocitati dal virus, che trapana inesorabilmente il cervello, li vedo invece ripiombare tra le copertine mormorando: taci che è meglio, che questi fascisti altrimenti ti licenziano. La fase terminale della malattia è caratterizzata dal fatto che l’individuo non si rende ormai nemmeno più conto di come si è ridotto, perché il virus gli ha definitivamente corroso la coscienza.

Per fortuna, in un ospedale da campo di Fantasia, è stato recentemente messo a punto un vaccino sperimentale, che obbliga chiunque a dire sempre la verità. Il farmaco è in fase sperimentale, ma vista la gravità della situazione, non dovremo esitare ad usarlo sulla popolazione giornalistica. Per questo il Consiglio dei Ministri del popolo libero e ragionante, ha emanato d’urgenza il decreto che rende obbligatoria la vaccinazione per tutti i giornalisti di ogni ordine e grado, pena la non ammissione all’uso di qualsiasi tastiera, microfono o telecamera.

Purtroppo quello che sto scrivendo è solo una mia inutile speranza, perché nel mondo reale invece siamo ormai in uno stato fascista, che mente alla sua popolazione, sapendo di mentire, solo per fare gli interessi delle multinazionali, e non solo del farmaco, ma questo è un altro discorso. Visto però che nel paese qualcuno riesce ancora a pensare con la propria testa, nonostante il martellamento rincoglionente dei media, che fa leva solo sulla paura, mettendo bellamente la scienza nel cestino, allora il Gran Consiglio del Fascismo che ci governa, pensa bene di obbligarci per legge a vaccinazioni inutili, e non di rado pericolose. Alla faccia delle libertà costituzionali, sia di cura che di educazione scolastica. E non paghi radiano anche dall’inutile Ordine dei Medici, professionisti di chiara fama, come il dottor Gava e il dottor Miedico.

Però qualcuno ve lo deve pur dire, cari giornalisti, nonché politici e medici compiacenti, il re è nudo, e voi non state mica bene, c’è qualcosa in voi che vi rende alieni alla nostra umanità… non si fa… è brutto… e noi, residuo di una genere umano che vorrebbe essere ancora intelligente, proprio nel senso puro dell’etimo che prevede intelligo come scelgo tra, ci prenderemo cura di voi, impedendovi di continuare a danneggiare questo mondo che sarebbe anche bello, e migliore… senza di voi…

 

Vaccini… la Firenze di Renzi… la censura… prove di fascismo

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Ormai in questo paese si susseguono cose gravissime, che stanno eliminando, nemmeno piano piano, la democrazia, casomai ci fosse mai stata. E tutto questo sta avvenendo, fondamentalmente perché quasi nessuno dice più niente, quasi nessuno protesta, ma soprattutto perché l’arroganza e la violenza del potere si permettono qualunque cosa.

Ma si sa, guai a contrastare le ‘riforme’ del governo Renzi, se ti va bene sei un ‘gufo’… non vorrai mica essere contro il progresso, contro coloro che, pionieri del nuovo, stanno facendo ripartire l’Italia. In realtà, nel giro di pochi mesi, questi moderni riformatori, hanno fatto un falò con cent’anni di movimento operaio, e di diritti conquistati, con la democrazia parlamentare, ed impongono ormai in ogni campo, a partire da quello dell’informazione, i diktat governativi. Mussolini, secondo me, paragonato a questi emissari delle multinazionali, della Massoneria e del Nuovo Ordine Mondiale, era un dilettante, affetto da provincialismo.

Particolarmente violenta di questi tempi, la campagna di ‘normalizzazione’ nel campo dei vaccini pediatrici, ma anche dei vaccini in generale. Forti di una scienza, che viene spacciata per oggettiva, mentre spesso non è che al servizio degli interessi delle multinazionali farmaceutiche, gridando al pericolo di contaminazione di massa, si sta correndo verso l’obbligatorietà delle vaccinazioni di ogni ordine e grado. Mi sa che fra poco ci toccherà vaccinarci anche contro i foruncoli… visto mai… alla faccia della libertà di cura garantita dalla Costituzione, quel pezzo di carta straccia ormai inutilizzabile, grazie ai nostri ‘riformatori’, fautori del progresso.

A noi di Riprendiamoci il Pianeta, ci dice male, perché trattiamo argomenti un po’ scomodi, come i vaccini, le scie chimiche, gli OGM, oltre a tutto ciò che danneggia la vita, e siamo abituati ad avere contro tutti i mezzi di informazione, che più di una volta si sono scagliati contro di noi, ma a volte, il potere, nella sua ignoranza e prevaricazione, si ammanta veramente di ridicolo. Peccato che questo ridicolo odori di fascismo, ma pazienza, noi continueremo finché avremo uno spazio, a criticare e combattere, pacificamente, chi sta annichilendo la vita e la libertà nel nostro paese.

L’ultima che ci hanno fatto è accaduta nella Firenze del nostro rivoluzionario di sinistra premier, Matteo Renzi, là dove, evidentemente, meglio attecchiscono le sue modalità.

I fatti. Già a settembre 2015, i membri toscani di Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana, l’associazione di cui mi onoro di essere presidente, fecero domanda di una sala alla biblioteca comunale dell’Isolotto, a Firenze, per tenere una conferenza dal titolo Vaccinazioni pediatriche: per una scelta consapevole.

Come si suole dire, problemi zero, ampia disponibilità da parte del personale, che insistette per far mettere anche il logo della biblioteca sui nostri volantini e sulle nostre locandine, offrendosi addirittura di stampare loro il materiale pubblicitario. Offerta rifiutata solo per motivi di celerità, e via che si procede. Data fissata, sabato 7 novembre 2015, relatrice la dottoressa Simona Mezzera, medico omeopatico.

Ecco invece, dopo tanta collaborazione, diciamo da parte delle persone che lavorano in biblioteca, ieri, martedì 3 novembre 2015, quando ormai tutto era pronto, che arriva questa laconica comunicazione: Si comunica che l’incontro su “Vaccinazioni pediatriche: per una scelta consapevole” previsto sabato 7 novembre 2015 alle ore 10.30 presso BiblioteCaNova Isolotto, e’ stato ANNULLATO. Saranno al più presto comunicate nuove date per dibattiti sul tema.

Ovviamente, i nostri referenti di zona, increduli, hanno contattato subito i responsabili della biblioteca, ma con fumose argomentazioni viene loro risposto che l’evento è stato annullato perché non ci sarebbe stato sufficiente contraddittorio, essendoci solo un oratrice, non favorevole alle vaccinazioni.

Perché, a settembre non si sapeva questa cosa? In seguito all’insistenza dei nostri, sfugge una frase a mezza bocca, che riporta il fatto che ci sarebbero state pressioni dall’alto, da parte di non si sa che assessore alla sanità, se comunale o regionale. Sarà stato un fantasma? O il solito politico sempre pronto ad assumersi coraggiosamente le proprie responsabilità? L’ombra di Renzi, e della Lorenzin si allunga su di una Toscana governata dal rivoluzionarissimo PD!

Bè gente, questa si chiama censura http://riprendiamociilpianeta.it/portfolio/censura-riprendiamoci-la-liberta-di-coscienza/non so voi come la vediate, ma siamo messi veramente male. Ripeto che non è la prima volta che ci accade, che eroici amministratori, allineati ai diktat governativi, censurino le nostre iniziative, ma a me viene da pensare che anche Benito Mussolini, in realtà cominciò più o meno così.

Certo, qui è molto più evidente il doppio petto, che non il manganello, ma forse solo perché ce n’è meno bisogno. Forse la gente nel 1921, non era ancora così rincoglionita come noi oggi, e capiva ancora bene dove il potere voleva fotterla nei propri interessi.

Ma d’altronde, questi bei governi degli ultimi anni, ci hanno ben dimostrato, che all’occorrenza sanno anche usare i manganelli, per ricondurre verso un luminoso futuro di riforme, le voci dissidenti di questo paese.

Va bè, cosa volete che vi dica, alla faccia della democrazia, noi ci siamo già organizzati per tenere comunque la censurata conferenza http://riprendiamociilpianeta.it/firenze-7-novembre-2015-vaccinazioni-pediatriche-per-una-scelta-consapevole/ e vi invitiamo tutti quanti a partecipare in massa.

Stiamo anche valutando la forma di protesta da attuare contro questo grave atto anti-democratico, perché non se ne può proprio più, questi prepotenti vanno fermati, dobbiamo veramente riprenderci il diritto di decidere delle nostre vite, quanto meno quello di poterne discutere. Non è che vorremmo tentare un bel risveglio collettivo, per instaurare una vera democrazia in questo paese? O vogliamo lasciarlo andare alla deriva così, nelle mani di questi politici dei nostri tempi, dei quali le cronache ci hanno sufficientemente mostrato le capacità ed intenzioni?

 

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Fonte immagine di copertina:

https://commons.wikimedia.org/wiki/Benito_Mussolini – /media/File:Benito_Mussolini_and_Adolf_Hitler.jpg

 

Vaccini, il comunicato stampa del Comilva

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Vaccini, il comunicato stampa del Comilva

In questi giorni, in Italia si è fatto molto aspro il dibattito sui vaccini, anche noi di Prima Pagina di YVS abbiamo preso posizione contro la campagna portata avanti dal ministero della salute, che mira a rendere obbligatorie le vaccinazioni. In questa battaglia, siamo solidali con il Comilva, che da anni si batte per fare chiarezza in materia di vaccini, e all’uscita del loro comunicato stampa, abbiamo ritenuto importante rilanciarlo tale e quale, dopo aver chiesto il permesso al presidente Claudio Simion.

Comilva comunicato stampa del 7\10\2015

 LA COPERTURA PROIBITA

È partita l’ennesima aggressione mediatica verso gli obiettori e i danneggiati da vaccino, relegati i primi a persone disinformate, disinteressate, pigre, calcolatrici (e chi più ne ha più ne metta …) e i secondi a fenomeno irrilevante. Scendono in campo i pezzi grossi (IIS, Presidenti di associazioni di categoria …) per riaffermare la priorità delle vaccinazioni sopra ogni cosa e oltre ogni ragionevole dubbio.

Anzi, il dubbio non è proprio concesso: leggiamo infatti che sarebbe “inammissibile che un operatore sanitario pubblico, in scienza e coscienza, possa avanzare dubbi sull’efficacia e sull’opportunità dei vaccini”.

Figuriamoci se i dubbi se li fanno venire i genitori. Sarebbe quindi necessaria “una nuova alleanza tra medici, operatori sanitari, ricercatori e industria per evitare che il patrimonio di salute pubblica conquistato in anni di campagne vaccinali vada disperso”.

La colpa grave è – come sempre – il calo delle coperture vaccinali che, inesorabilmente, scende, tanto da far attivare allarmi per la presunta ricomparsa di malattie “vinte” (dicono costoro …) dai vaccini. L’attivazione allarmistica è tale da sprofondare in un vero e proprio terrorismo mediatico, evocando addirittura “bambini morti di pertosse” … dove? quando? … non si sa … proprio la pertosse, che in recenti studi clinici si dimostra del tutto indifferente ai vaccini. Inutile dire che non vi è ad oggi alcun riscontro di queste notizie così brutalmente diffuse senza alcun senso di responsabilità da parte di persone che, a quanto pare, non hanno nulla a che vedere con la tutela della nostra salute. Certe dichiarazioni meriterebbero una seria ed approfondita indagine da parte della magistratura per rilevare importanti profili di reato che non possono essere lasciati correre in modo così banale, proprio perché commessi da persone che hanno grandi responsabilità nella tutela della salute pubblica.

Cari signori, il tempo del terrore è finito: non basta più evocare lo spettro del ritorno di malattie il cui decorso storico ha poco o nulla a che fare con le vaccinazioni. Non basta dire banalmente che la copertura delle vaccinazioni per poliomielite, tetano, difterite ed epatite B è scesa sotto il 95% e poi affermare che sarebbero morti dei bambini per dei casi di pertosse perché sappiamo bene tutti che la copertura vaccinale contro la pertosse è pressoché equivalente (visto che ai bambini viene somministrata sistematicamente l’esavalente) e quindi è del tutto non credibile che per una differenza di frazione percentuale si possa morire di pertosse, senza nessuna epidemia in corso, senza nemmeno l’ombra di casi di polio, difterite, epatite B (neonatale) … “Natura non facit saltus”, lo sappiamo da sempre.

Il tempo delle menzogne è finito: l’immunità di gregge è un concetto privo di ogni fondamento nella realtà dei fatti, non si può affermare l’esistenza dell’immunità di gregge semplicemente in base al paradigma della copertura vaccinale, quando non c’è alcun accertamento sulla reale copertura immunitaria della popolazione, quando sappiamo benissimo che l’eventuale copertura conferita dal vaccino è a scadenza, più o meno ravvicinata e sarebbero necessari teoricamente continui richiami per mantenerla.

Quindi attendiamo con curiosità l’evolversi di questa “terribile situazione” che sarebbe stata causata dall’attività incosciente di associazioni come questa o da personalità in campo medico-legale che hanno avuto l’ardire di farsi venire dei dubbi e che sarebbero impegnate in vere e proprie “campagne denigratorie”.

Non aspetteremo però di vedere cosa partorirà questa “coalizione” fra “medici, operatori sanitari, ricercatori e industria” nell’ormai improcrastinabile nuovo Piano Nazionale per la Prevenzione Vaccinale: sappiamo già quali sono i frutti di questa “poco santa alleanza”. I frutti amari li abbiamo già raccolti e li raccogliamo ogni santo giorno nelle tragedie familiari, in vite spezzate per sempre dalla noncuranza di chi non vuol vedere la realtà del danno da vaccino.

Come sempre noi lavoriamo ogni giorno per far emergere la verità, ci basiamo su fatti concreti, informiamo analizzando con cura ogni fonte di informazione: se cercare la verità e la giustizia significa smascherare l’inganno di qualcuno o di qualche corporazione allora abbiamo raggiunto in parte il nostro scopo.

Come sempre sosteniamo la libera ricerca scientifica: la scienza non è di parte, non esiste un primato, non esiste un prezzo: lo Stato svolga correttamente il suo ruolo di controllo a favore della cittadinanza e dei più deboli invece di finanziare campagne insensate di vaccinazione di massa anche con vaccini sperimentali (HPV, Meningococco B, …). Istituisca finalmente l’anagrafe dei danneggiati da vaccino invece di mandare sistematicamente i suoi funzionari nei processi a condizionare l’esito delle CTU: si faccia finalmente chiarezza sui sistemi di controllo, eliminando ogni profilo reale o presunto di conflitto di interesse.

Senza questa chiarezza e trasparenza nei comportamenti di chi gestisce la salute pubblica, ogni campagna di promozione vaccinale, peraltro scandalosa e priva di ogni fondamento come quella in corso, non sarà più credibile da buona parte della popolazione, oramai stanca dei soliti cliché propinati ossessivamente con cadenza regolare.

Relativamente all’esercizio di comportamenti lesivi della reputazione di questa associazione, la pubblicazione su organi di stampa o media di informazioni false e tendenziose, espressioni denigratorie e diffamatorie verso la stessa e tese a lederne l’immagine riconosciuta e protetta dalla Costituzione, si informa che l’Associazione COMILVA Onlus si riserva di adire da subito l’Autorità Giudiziaria in sede civile e penale, con la richiesta di risarcimento danni per la gravità del pregiudizio arrecato.

Rimini, mercoledì 7 ottobre 2015

Il Presidente del COMILVA

Claudio SIMION

claudio.simion@comilva.org

 

il link dove troverete la pagina originale: http://comilva.org/comunicato-stampa-3/

 

 

Le vaccinazioni sono in calo? L’Asl 13 va a domicilio a fare “informazione”

vaccinazione-bambiniLe multinazionali vogliono che le vaccinazioni  aumentino, ma siamo sicuri che i loro intenti siano sani e disinteressati visto che il profitto è alla base del loro agire? Sono sempre più numerose le voci fuori dal coro, testimonianze che mettono sempre di più in relazione i vaccini con l’insorgere di diverse malattie, vedi l’autismo fra i bambini, in costante aumento come evidenziano le statistiche.

Sono sempre più convinto, ma questo è un parere personale, che i vaccini servano a generare le malattie, e solo apparentemente a debellarle, creando tutta una serie di effetti collaterali che rappresentano un bancomat a vita per le multinazionali, le quali, cercano costantemente di gettare fumo negli occhi per non consentire di mettere in relazione la causa con l’effetto.

La mia unica esperienza con le vaccininazioni risale a molti anni fa, quando, adeguandomi all’automatismo delle vaccinazioni, ogni anno mi facevo inoculare il vaccino antinfluenzale… poi ho smesso, perché mi ammalavo più spesso, mentre invece, non facendolo più da quasi 30 anni, non mi sono più beccato l’influenza. Sarà stato un caso fortunato, ma testimonianze di questo tipo le ho sentite raccontare anche da altre persone, le quali, smettendo di vaccinarsi sono state meglio.

I bambini poi, sono particolarmente attenzionati e presi di mira, che bello per le multinazionali “sporcarli” sin da subito, per poi creare le condizioni che li rendano adulti costantemente bisognosi di farmaci… poi, esprimendo sempre un parere personale, probabilmente, le case farmaceutiche sono in grado di calcolare quanto renderà un essere umano dall’infanzia sino alla sua morte.

Non mi stupisce, alla luce di questo, la notizia che mi ha comunicato la mia amica Tania, mandandomi il link di un articolo apparso sul quotidiano la Nuova di Venezia e Mestre http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2015/02/24/news/meno-bimbi-vaccinati-l-asl-13-va-dai-neo-genitori-1.10928110 recante i dati in calo delle vaccinazioni per quanto riguarda i bambini.

Bisogna correre ai ripari quindi, e l’Asl 13, nei comuni di Fiesso D’Artico e Salzano in provincia di Venezia, non ha perso tempo, facendo partire un progetto pilota che si chiama “Primo mese”, dove gli operatori del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione si stanno da fare per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione, andando direttamente a casa dei neo genitori.

Se i genitori hanno deciso di non venire da noi a vaccinare i loro figli, noi andremo da loro, dice Flavio Valentini, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl 13. Spiega Valentini, che si sta parlando delle vaccinazioni ex obbligatorie, quelle antitetanica, antipolio, antidifterite ed epatite B.

Non so con quale “tono”, questi operatori vadano ad informare i genitori sui rischi del non vaccinarsi, certamente lo faranno nel modo più garbato possibile, ma consentitemi il nutrire qualche dubbio, visto che conosco qualche genitore nella zona in cui abito, genitori che non hanno ricevuto pareri tranquilli e pacati, riguardo la loro decisione di rifiutarsi ad acconsentire alla vaccinazione, subendo un vero e proprio terrorismo, alla stregua di un assicuratore che, per venderti una polizza, ti fa vedere gli scenari più cupi, per inocularti e attivarti le paure più profonde.

Viviamo in mondo dove la paura viene inoculata ad arte, sospingendo ad identificarsi in essa, costringendo ad un comportamento automatico che pecchi della capacità di discriminare. Chi genera questo terrorismo sa quel che fa, ma voi cercate di pensare con la vostra testa informandovi e raccogliendo testimonianze, e vedrete che tutto andrà per il meglio… magari pensando con la propria testa si “sbaglia” con minore frequenza.